FILI, 2026.
In che modo siamo connessi alle nostre origini?
Questa serie indaga la consapevolezza delle nostre radici, come parte più profonda e remota di noi stessi. Le opere nascono dalla ricerca di un gesto intuitivo e familiare: la memoria delle mani, il ricamo e la pratica pittorica tramandati dalle nonne e sviluppati nel tempo. Il continuo vagabondare nella materia riporta alla luce la parte più essenziale del percorso artistico finora compiuto. Le spiegazioni diventano superflue. Emerge la continua attenzione alle forme semplici, attraversate da una costante ricerca sulla lettura del colore e sulle sue possibilità di accostamento.
La serie diventa un rifugio per il viaggiatore. Lo invita a seguire un filo rosso, manifestazione visiva e strutturale di una connessione invisibile tra esperienze, memoria, identità e pensiero. Un percorso alla scoperta di territori interiori ancora inesplorati.
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